La pista ceca
Novembre 29, 2008
Ho ricevuto una offerta di lavoro da Praga; l’ho rifiutata perchè la parte fissa dell’offerta economica era più bassa di quella che ricevo attualmente, e l’ho riufiutata nonostante i befefit extra contratto e nonostante che con la parte variabile si andasse di molto più su.
Nel valutare questa offerta mi sono imbattuto in strumenti e documentazioni molto utili e interessanti.
In primi un sito “eures“, il portale europeo della mobilità internazionale, una fonte di informazioni dettagliatissime su tutti i paesi della comunità europea, pensato per chi cerca lavoro all’estero, ma utile sia a chi deve valutare e preparare un trasferimneto permenante all’estero, sia a chi vuole studiare e organizzare un viaggio.
Poi, nel verificare la veridicità del fatto che in CR (Czech Republic) le tasse sul lavoro dipendente siano solo il 15%, ho trovato un documento legale ne quale si spiega che il 15% va calcolato sul super-gross, ovvero il lordo moltiplicato per 1,35 (coefficiente per i servizi di sanità e previdenza).
Poi poi forse vi interessa leggere il contratto nazionale dei lavoratori nella Repubblica Ceca; noterete che in esso non si parla di tredicesima o quattordicesima, non si parla del trattamento degli straordinari, e che ‘argomento “malattia” è appena sfiorato. E pensare che la Repubblica Ceca è un paese ex comunista…
Poi poi poi forse vi interessa leggere com’è fatto un contratto di lavoro scritto in inglese da una multinazionale americana con sede in CR.
La trattativa non è ufficialmente ancora chiusa, ma non credo andrà avanti.
Fontanelle pubbliche, rubinetti privati
Novembre 24, 2008
Il 26 agosto Alex Zanotelli aveva scritto sul settimanale Carta:
Mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
Per ulteriori approfondimenti e link collegati vi rimando al seguente articolo: Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua.
Dò il mio contributo all’argomento con questo video musicale (bellissimo) dei “Mercanti di liquore”, con testo (strepitoso) recitato da Marco Paolini:
“Due Parti Di Idrogeno Per Una Di Ossigeno”
Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare…
Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la
terra, dove l’asciutto diventa bagnato.
Domani qua metteranno il cartello: Privato.
Ma di chi è l’acqua,
perché non riesco a non pensare che questa
non sia roba da vendere e comprare.
Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?
Dammi una buona ragione
e lui:
per la sua eguaglianza universale,
per l’indipedenza di ogni particella dalle altre
solo due parti di idrogeno per una di ossigeno.
Per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso,
nel ciclo della pioggia e nelle correnti;
per la variabilità di quiete e tempesta;
per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;
3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse;
per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;
per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;
per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali,
trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;
per la sua spinta dal basso verso l’alto
uguale alla massa del liquido spostato;
per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;
per la pazienza del bagnasciuga a Ferragosto;
per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati
e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;
per la capacità di azione e reazione dei geiger,
maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;
per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi
opere per niente scontate e mal calcolate;
per l’umidità dell’aria, per la nebbia,
la rugiada, le nevi, la grandine;
per la capacità di lavare, togliere la sete,
di spegnere il fuoco,nutrire le piante;
per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria
e come l’aria di difficile conversione in merce.
Infatti che prezzo si può dare
al vapore, alla nebbia, alla nube,
alla pioggia, al nevischio, alla grandine…
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?
il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche
civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi,
non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West, dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra
diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile
per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara,
perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!
L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare,
prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi
nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!
Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione
dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta
il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!
E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo,
delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua
dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta,
dove le mettiamo, a costo o a ricavo?
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare
L’eredità d’intelligenza lasciata da Vittorio Foa
Novembre 22, 2008
Mi ha molto colpito l’intervista che segue, ad un anziano di nome Vittorio Foa. Sono rimasto davvero impessionato soprattutto dalla seconda parte dell’intervista, nella quale si parla di costituzione italiana e di auspici per il futuro.
E’ confortante vedere come la saggezza di una mente esperta sia capace di auspicare una progressione umana come neanche la Chiesa sa proporla.
L’intervista si inserisce in un articolo tratto dalla rivista online della CGIL.
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Playlist #6 / Tunng
Novembre 21, 2008
Un bellissimo album quello dei Tunng (“Good Arrows”), un’altra scoperta che devo a Giacomo De Poli di radio Lifegate; la radio propone “Bricks” e “Bullets”, ma io preferisco le prime tre che seguono.
Anche “It’s Not Over Yet” di Goldfrapp è musica che viene da Mr. Depolique.
“Hello Benjamin” è una delle ultime proposte del Motel De Moka.
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Autore: Tunng
Titolo: Soup
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Tunng
Titolo: Shove It
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Tunng
Titolo: Tale from Black.mp3
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Tunng
Titolo: Bricks
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Goldfrapp
Titolo: It’s Not Over Yet (Originally by Grace)
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Melpo Mene
Titolo: Hello Benjamin
Links : PLAY & DOWNLOAD
Poesie su sms (autunno 2007)
Novembre 16, 2008
Scritta mentre Ivan Segreto suonava, guardando le due bellissime ragazze che mi sedevano difronte.
Cede il piede
morbido di donna svestito
indecente tatuato
alla pressione dello sguardo che chiede
s’allunga, si torce
dialogando amplessi e amore.
Musica… silenzio.
Le dita con le mani
fanno minuscoli pentagrammi
di melodie donna
e suoni
nello strumento del mio cuore.
Profilo toscano, sguardo marino,
carne di senso e calore.
Mi chiama, mi chiama,
e rispondo immobile
senza misura
sempre.
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Scritta durante il concerto di Folco Orselli
L’intro lunga
di voci e bicchieri,
la polvere nella luce dei fari,
la complessità sul palco dei cavi …
poi tutto s’amalgama e fonde:
è joker che canta
la sua vita meravigliosa a coriandoli
con le schizzofrenie sue
che gli fanno musica e coro.
Che spettacolo signori… sembra ubriaco…
Ma invece ci nuota: è il blues!
Fiati e parole in potenza sobria,
diavolo di musicista,
il tempo non gli batte sul polso
tra le lancette,
ma sotto i tacchi, nei tacchi
e che caldo che fa, nella sua voce…
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Scritta durante il concerto di Sananda Maitreya (già Terence Trend d’Arby)
Shangai di cannucce
in un domino di cubetti ghiacciati
piccoli trampoli nelle mani
che non sanno camminare
a far da sonaglio a bimbi adulti
in una palude scura frizzante
inquinata di ruhm e stress.
Capelli rasta, basta,
Sananda Maitreya suona,
fa della musica una questione sexy
e ci sto dentro perchè wow,
basso batteria e wow-wow!
Musica nera
dietro blue eyes d’animale jazz
(ma quelli di Sara li ricordo di più).
Playlist #5
Novembre 15, 2008
Autore: Glass Candy
Titolo: Life after sundown
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Glass Candy
Titolo: Geto Boys
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Hercules And Love Affair
Titolo: Blind
Links : PLAY & DOWNLOAD
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Autore: Empire Of The Sun
Titolo: Walking On A Dream
Links : PLAY & DOWNLOAD
Autore: Amadou & Miriam
Titolo: Walking On A Dream
Links : PLAY & DOWNLOAD
Thanks to Giacomo De Poli
Nuova gestione della rassegna stampa
Novembre 8, 2008
Ciao,
da oggi in avanti la “rassegna stampa”, ovvero le segnalazioni più o meno quotidiane agli articoli giornalistici di maggiore interesse, verrà gestita in modo diverso.
Ho creato una pagina dedicata a questo scopo, nella quale si adranno ad accumulare, giorno dopo giorno, i link agli articoli.
La pagina verrà svuotata ogni fine del mese; i contenuti eliminati verranno però trascritti in un post, così da archiviare le vecchie informazioni all’interno del blog.
In buona sostanza, questa nuova pagina si pone come diario mensile dei fatti di cronaca; l’indirizzo web è permanente, quindi suggerisco di salvarlo nel vostro menù “segnalibri”.
Preferisco il rumore del mare
Novembre 7, 2008
A conclusione di un discorso con un collega rimasto in sospeso e ricordando un amico che non vedo da un pò, trascrivo una poesia di Dino Campana (“In opposto alle avanguardie, il pazzo tra i pazzi, dove i pazzi sono i futuristi e il pazzo è Dino Campana, pubblica nel 1914, dopo fatiche immani, il suo unico lavoro, i suoi Canti Orfici, prima di finire in manicomio e dopo un’avventurosa vita da girovago.”) e vi mostro un monumento realmente esistente in San Benedetto del Tronto a lui dedicato.
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Fabbricare fabbricare fabbricare
Preferisco il rumore del mare
Che dice fabbricare fare e disfare
Fare e disfare è tutto un lavorare
Ecco quello che so fare.
