CGIL vs P2
Gennaio 25, 2009

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L’ANTEFATTO
Nel silenzio quasi assoluto dei media la Confindustria appoggiata dall’attuale governo Berlusconi III portava avanti accordi massonici e piduisti con i sindacati al fine di far accettare un nuovo modello contrattuale; tale modello è stato ampiamente criticato dall CGIL, che sola si è opposta a questi accordi di casta facendo informazione ai lavoratori e organizzando la loro protesta.
Tutto questo lo raccontavo nel mio post 21 ottobre scorso, “media indifferenza al futuro”, che vi invito a leggete attentamente, per poter così capire le ragioni impeccabili della CGIL.
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LA NOTIZIA
“Il 22 gennaio scorso, a Palazzo Chigi è stato raggiunto un accordo quadro separato sulla riforma del modello contrattuale (scarica il documento).
LA CGIL NON HA FIRMATO. Via libera, invece, da Cisl, Uil e Ugl, insieme a Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali. Nei prossimi giorni scioglieranno la riserva Abi e assicurazioni.”
Articoli di riferimento:
- Contratti, accordo quadro senza la Cgil
In rassegna.it, 22 gennaio 2009 - Accordo separato, Epifani: ora decidano i lavoratori
In rassegna.it, 23 gennaio 2009
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LE OPINIONI
Gente (criminale) di confindustria come Giovanni Sartori del Corriere dice in un suo articolo che “noi abbiamo un sindacalismo invecchiato che nella Cgil non dimentica le sue origini barricadiere e comuniste, e dedito soprattutto a salvare il posto di lavoro dei vecchi, di chi il posto di lavoro lo ha già”.
E ancora il Sartori dice:“finchè le vacche sono grasse è giusto che la sinistra si preoccupi di distribuire; quando le vacche diventano magrissime anche la sinistra deve rifare i suoi conti. Ma il problema, aggiungo, non è tanto della sinistra in generale, ma ancor più del nostro sindacalismo”.
Incredibilmente, al Sartori risponde Giorgio Ruffolo, prima ancora che che quello affermasse quanto sopra riportato: evidentemente la risposta non ha trovato nel Sartori sufficiente intelligenza per essere correttamente assorbita ed elaborata.
Ebbene, Ruffolo fa presente che “la tempesta nella quale siamo immersi, mi sembra superfluo ricordare che essa è stata confezionata in America da un governo di destra[...] L´accusa che Sartori muove alla sinistra si adatta perfettamente alla destra “liberista”. Qual è, infatti, lo “specifico filmico” della crisi se non proprio quello di avere per anni distribuito ricchezze inesistenti? Su tre piani distinti ma convergenti. Sul piano mondiale l´America ha vissuto e vive tuttora di risorse ben superiori a quelle che produce, finanziandole con il risparmio della sobrietà asiatica e realizzando così la parabola del ricco debitore. Sul piano dell´economia nazionale l´altissima pressione dei consumi, che ha finora mantenuto la domanda a livelli elevati, si basa su un colossale indebitamento delle famiglie americane che, con buona pace di Max Weber, hanno cessato da tempo di risparmiare. Che cos´è quell´indebitamento da cui è originata la crisi americana se non ricchezza distribuita senza essere prodotta? Infine, sul piano dell´impresa, della grande impresa, della Corporation, che cosa sono gli sconfinati guadagni dei manager americani, i loro stipendi di favola, le loro opzioni azionarie, le loro liquidazioni faraoniche, se non rendite di posizione: differenze tra valori di mercato che essi stessi sono in grado di influenzare e valori reali? Anche questa è ricchezza distribuita senza essere stata prodotta.[...]
Si è detto che l´indebitamento sregolato va a carico dei nostri posteri. E Woody Allen ha commentato: che c´è di male? Dopo tutto che cosa hanno fatto i posteri per noi? Ma non è vero. Quando le bolle scoppiano, e inevitabilmente scoppiano nel nostro tempo, sono i contemporanei a pagare. Anzitutto, quelli che non si sono arricchiti di ricchezze non prodotte, quindi sottratte ad altri: i lavoratori disoccupati, i risparmiatori frodati, i contribuenti chiamati a risolvere problemi che altri hanno creato”.
Articoli di riferimento:
- Chi sono i colpevoli della crisi globale
Giorgio Ruffolo
In Repubblica, 12 gennaio 2009 - L’incudine e il martello
Giovanni Sartori
In Corriere della sera, 24 gennaio 2009
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LA VERITA’
La verità è raccontata in modo chiaro, equilibrato e sintetico da Paolo Brutti dell’Italia Dei Valori, nell’articolo “Riforma della contrattazione: cortina fumogena” che riporto qui di seguito integralmente.
L’accordo sulla riforma della contrattazione, sottoscritto col governo da diverse organizzazioni sindacali e la Confindustria, senza la firma della CGIL, supera il celebre accordo del 23 luglio del 1993, realizzato al tempo del governo Ciampi. Ancora una volta la mancanza di soluzioni strutturali nelle proposte del governo determina una divisione del sindacato che speriamo si possa ricomporre quanto prima. Si sentono in giro affermazioni contrastanti sui contenuti dell’accordo, alcune che lo stroncano, altre che lo assumono come modello ideale delle future relazioni sindacali. Voglio dire subito che è una prassi consolidata, seppure deprecabile, degli accordi sindacali quella di avvolgere i punti effettivamente vincolanti da una serie di promesse e indicazioni di principio che ben difficilmente, poi, vengono mese in atto. Anche il celebrato accordo del 1993 aveva questi limiti.
Se depuriamo l’intesa appena realizzata dalle molte affermazioni semplicemente esortative e dagli auspici di ulteriori interventi del governo e delle parti, per altro del tutto facoltativi, il contenuto dell’accordo si riduce a due questioni essenziali.
La prima è l’assunzione che, per stabilire l’ammontare massimo degli aumenti contrattuali dei contratti nazionali di categoria, si utilizzerà un parametro elaborato da Eurostat e che si chiama IPCA, al posto del vecchio indice della inflazione programmata. Apparentemente sembrerebbe un miglioramento, perché l’inflazione programmata costituisce una decisione politica e non statistica. Ma l’ indice IPCA viene depurato del contributo all’inflazione apportato dagli aumenti dei prezzi dei beni energetici (energia e materie prime energetiche). Tutti sanno che questi aumenti costituiscono la principale componente dell’inflazione e la loro depurazione determinerà una riduzione strutturale del potere d’acquisto dei salari e degli stipendi nei prossimi anni.
Se si aggiunge che il recupero della differenza tra inflazione reale e inflazione misurata dall’IPCA avviene nel triennio successivo a quello in cui si è avuta la perdita e che tale recupero non è automatico ma si ottiene per via negoziale, diventa chiaro che ogni contratto nazionale si occuperà di recuperare in parte il potere d’acquisto perduto nel triennio precedente e non anticiperà per nulla le perdite future di potere d’acquisto. La seconda questione essenziale è l’accettazione da parte del sindacato che la remunerazione degli aumenti di produttività del lavoro potrà essere presa in considerazione solo negli accordi aziendali. Oggi i contratti nazionali remunerano anche quella che si chiama la produttività media del settore. Domani non sarà più possibile. Inoltre la distribuzione territoriale delle imprese in cui si fa la contrattazione aziendale dice che esse sono solo alcune delle imprese medio grandi, preferibilmente collocate nel centro-nord. Questo poterà ad una progressiva diversificazione retributiva tra i lavoratori delle imprese più grandi e quelli delle imprese minori, che sono oltre il 90% di tutti i dipendenti e tra le imprese del centro nord e quelle del sud, riportando la situazione alle famigerate gabbie salariali.
Il resto dell’intesa è una cortina fumogena per mascherare questi due punti strutturali.
Per dire tutta la verità, ci sarebbe da dire qualcosa anche sulla norma che vieta le azioni sindacali durante la contrattazione, tal che essa si dovrebbe svolgere senza il consueto appoggio della pressione dei lavoratori. Ma questo è un argomento di stretta rilevanza sindacale e non voglio fare facili commenti. Dico solo che una trattativa sindacale non è un invito a un pranzo di gala, come diceva Lech Walesa.
Si capisce bene perché la CGIL non ha firmato e quanto sia avventuristico pensare di riformare la contrattazione senza l’accordo del sindacato che rappresenta la maggioranza del mondo del lavoro e dei pensionati.
La grammatica violata
Gennaio 13, 2009
Già solo le sue primissime righe mi spingono a ripubblicare questo articolo – che è un vero capolavoro – e a ricordarne per sempre l’autore che è Franco Cordero.
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Benedetto Croce, coltissimo e ricco signore con largo ascendente nella cultura novecentesca, aveva manifestato qualche vaga simpatia al fascismo emergente, castigatore delle mattane sovversive, ma cambia avviso vedendo come il castigamatti s’impadronisca dello Stato, in barba all’etica liberale.
Da allora impersona un implicito dissenso, rispettato dagli occupanti perché ogni soperchieria sul papa dell’idealismo italiano guasterebbe l’immagine fascista; Mussolini non è Hitler. I numeri bimestrali della “Critica” hanno devoti lettori, bollettino d’una sommessa opposizione. Privatamente circolano battute spiritose. Sentiamone una, cosa sia il regime mussoliniano: un governo degli asini “temperato dalla corruzione”. Era formidabile conversatore, spesso feroce, ad esempio nell’arrotare un ex pupillo rumoroso e rampante diagnosticandogli “priapismo dell’Io”. Varrà la pena spiegare in qual senso sia peggiore l’attuale governo onagrocratico (dal latino “onager”, asino selvatico). Qui notiamo come la natura asinina sfolgori nel protocollo d’intesa 26 novembre 2008: i partner sono due ministri; lo scassasigilli era segretario particolare del sire d’Arcore, padrone d’Italia nei prossimi 12 o 17 anni se gli spiriti animali gli durano; l’altro, ministro innovatore dalle frequenti epifanie, ha appena annunciato che domerà gli statali col bastone e la carota. I due s’intendono sul seguente disegno: allestire una memoria informatica universale dove confluiscano tutti gli atti compiuti dalla polizia giudiziaria (il grosso delle indagini preliminari); e la covi il ministro, eventualmente mediante appalti esterni (in lessico tecnicoide outsourcing); why not? (logo d’un allegro affarismo), l’affidi a imprenditori della galassia Mediaset, visti i luminosi precedenti Telecom.
Il lettore domanda perché definiamo asinina un’idea sinistra (tra Gestapo e Millenovecentottantaquattro, l’incubo narrato da George Orwell): l’asino è animale mite; vero, ma ignorante e luoghi comuni probabilmente falsi lo dicono poco intelligente. Qui sta l’aspetto onagrocratico, e tutto sommato benefico, svela piani che menti più sottili dissimulano. Sappiamo dove miri Re Lanterna, tre volte vittorioso nella fiera elettorale grazie all’ordigno televisivo che consorterie tarate gli hanno venduto: pretende nello Stato un dominio quale esercitava nell’impero privato (e presumibilmente lo esercita, essendo piuttosto anomala la metamorfosi dei vecchi pirati in asceti); i limiti normativi gli ripugnano; caudatari in divisa o pseudoneutrali chiamano “decisioni” gesti padronali nemmeno pensabili in chiave politica. Gli sta a pennello la definizione crociana (priapismo dell’Io), con una terribile differenza in peius: quel letterato era persona d’intelletto fine, narciso inoffensivo, acuto patologo del fascismo; lui no, ha plagiato parte d’Italia e vuol comandarla tutta, attraverso l’abbassamento dei livelli mentali.
Appena rimesso piede al governo, s’è proclamato immune dai processi penali, quindi invulnerabile su ogni episodio passato o futuro, qualunque sia il nomen delicti; i suoi piani escludono futuri rendiconti elettorali pericolosi, ma l’organismo collettivo ha ancora difese immunitarie (Carta, leggi, codici, tribunali, magistratura); e volendole disarmare, blatera d’una giustizia da riformare, l’ultima cosa della quale occuparsi mentre il paese va in malora, affogato nella crisi planetaria, e lui s’ingrassa. Aborre l’azione penale obbligatoria e il pubblico ministero indipendente: lo vuole diretto dal governo; il che significherebbe impunità pro se et suis, con duri colpi all’avversario molesto. Tale l’obiettivo ma l’idea è cruda: gliela contestano anche degli alleati; e i negromanti indicano una via indiretta, meno vistosa, lasciare intatto l’ufficio requirente, affidando le indagini alla polizia, diretta dal potere esecutivo.
Quante volte l’ha detto: diventerà avvocato dell’accusa, ridotto alla performance verbale o grafica; cervelli polizieschi investigano e la relativa mano raccoglie le prove (sotto l’occhio governativo). A quel punto sarà innocua la bestia nera. Il tutto sine strepitu: due o tre ritocchi appena visibili; se vi osta l’art. 109 Cost. (“l’autorità giudiziaria dispone direttamente” dell’omonima polizia), basta toglierselo dai piedi; l’art. 138 ammette delle revisioni; nelle due Camere se la combina quando vuole, avendo i numeri; e poco male fosse richiesto un referendum confermativo. Nessuno gli resiste nelle tempeste mediatiche. Con tre reti televisive vola sulla luna.
Riconsideriamo l’aspetto asinino. Il protocollo 26 novembre 2008 grida quel che Talleyrand e Fouché, molto più fini, terrebbero sub rosa, e lo fa in termini grossolani, ignari dell’elementare grammatica legale. Non è materia disponibile mediante circolari o intese ministeriali. La regolano norme codificate: la documentazione degli atti d’indagine avviene in date forme (art. 373); e sono coperti dal segreto finché “l’imputato non ne possa avere conoscenza” (art. 329); e la polizia deve spogliarsi dei verbali, reperti, notitiae criminis, trasmettendoli al pubblico ministero (art. 357). Secondo le attuali regole, i due confabulanti esigono dei delitti dalla polizia (artt. 326, 379-bis, 621 c. p.). E chi escogita questo serbatoio penale, violabile dagli hackers ma comodo in mano al ministro e servizi segreti? I campioni della privacy, furenti quando, straparlando al telefono, finiscono nella memoria acustica corruttori, corrotti, concussori, pirati societari e simili faune.
Rassegna stampa – Dicembre 2008
Gennaio 1, 2009
Come potete notare la rassegna stampa di questo mese è mancante degli ultimi 10 giorni circa, e ciò è dovuto alla mia svogliatezza durante il periodo delle festività natalizie.
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- “Un patto tra Cosa Nostra e la politica”
Alberto Custodero
In Repubblica, 2 dicembre 2008 - Marco Travaglio e le “leggi vergogna” – Lettera
Francesco Rutelli/M.Trav.
In Unità, 2 dicembre 2008 - Berlu-Sky: la vera storia
Peter Gomez
In voglioscendere.it, 2 dicembre 2008 - Ho visto l’opposizione
Furio Colombo
In Micromega.net, 1 dicembre 2008 - Quindici nuove poesie incivili (VIDEO)
Andrea Camilleri
In micromega.it, 2 dicembre 2008 - Biowashball
Beppe Grillo
In beppegrillo.it, 2 dicembre 2008
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- Due giudici da riabilitare
Marco Travaglio
In Unità, 4 dicembre 2008 - Condannato per mancanza di prove
Marco Travaglio
In voglioscendere.it, 24 febbraio 2008 - Sul “Caso De Magistris” una guerra tra magistrati
Antonio Massari
In lastampa.it, 4 dicembre 2008 - L’affondo del premier irrita la commissione “Non abbiamo mai detto di alzare quella tassa”
Alberto D’Argenio
In Repubblica, 4 dicembre 2008 - La Forleo attacca Mani Pulite: ha tolto libertà ai magistrati
Giuseppe Guastella
In Corriere della sera, 4 dicembre 2008
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- Non consentiamo che la si butti in caciara
Stefano Racheli (Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma)
in Uguale per tutti/blog, 6 dicembre 2008 - Bruni: “Anch’io fui messo a tacere”
Antonio Massari
In Stampa, 6 dicembre 2008 - “Oggi Prodi sarebbe al governo”
Tommaso Labate intervista Antonio Di Pietro
In Riformista, 6 dicembre 2008 - “Avvenire”, affondo sui pm. Il cattolico Travaglio: stupito
M.Antonietta Calabrò
in Corriere della sera, 6 dicembre 2008 - Corte Conti, spunta il freno ai controlli
Roberto Turno
In Sole24ore, 6 dicembre 2008 - L’allarme del Pg: così saremo sotto tutela
R.Tu. intervista Furio Pasqualucci
In Sole24ore, 6 dicembre 2008 - Il tedesco che fa paura ai partiti
Marco Travaglio
In Espresso, 5 dicembre 2008
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- Il decreto di perquisizione della procura di Salerno. Un provvedimento che nessuno vuole pubblicare
In carlovulpio.it, 7 dicembre 2008 - L’allievo supera il maestro
Pancho Pardi
In italiadeivalori.it, 7 dicembre 2008 - Hack: proibito il dissenso
In micromega.it, 5 dicembre 2008
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- La guerra tra procure è una balla. Vogliono uccidere Mani Pulite 2
Marco Travaglio
In micromega.it, 7 dicembre 2008 - Il diavolo fa le pentole, ma si dimentica a fare i coperchi
Gioacchino Genchi
In gioacchinogenchi.blogspot.com, 14 dicembre 2007 - I magistrati frenano sulla riforma
Ugo Magri
In Stampa, 8 dicembre 2008 - Sciopero alla Corte dei Conti: i politici vogliono controllarci
Giuseppe Guastella
In Corriere della sera, 8 dicembre 2008
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- Scontro finale tra politica e magistratura
Marco Travaglio
In Passaparola, 8 dicembre 2008 - Bongiorno: “Giustizia semi-defunta, serve larga intesa (AUDIO)
In corrieretv, 9 dicembre 2008 - Di Pietro avverte il Pd: “Guai agli inciuci” (AUDIO)
In corrieretv, 9 dicembre 2008 - Apertura di Violante, gelo pd lodi dalla maggioranza
Alessandro Trocino
In Corriere della sera, 9 dicembre 2008 - Violante: i magistrati hanno troppo potere
Maria Antonietta
In Corriere della sera, 9 dicembre 2008 - Se trattare è obbedire
Pancho Pardi
In Micromega.net, 9 dicembre 2008 - Furio Colombo: “Questione Pd? Stavolta il Cav. Non dice bugie”
Tommaso Labate
In Riformista, 9 dicembre 2008 - Il debutto di Villari: apro l’ “istruttoria” su Fazio
Fabrizio Roncone
In Corriere della sera, 9 dicembre 2008 - Lancio di uova e pomodori Letta contestato all’Università
P.Pol.
In Stampa, 9 dicembre 2008 - Umberto Garibaldi, l’antifederalista
Beppe Grillo
In bepegrillo.it, 9 dicembre 2008 - La beffa della social card
Antonio Fraschilla
In Repubblica-ed.Palermo, 9 dicembre 2008 - Il Piemonte chiede il referendum sul blocca processi
Marco Trabucco
In Repubblica, 10 dicembre 2008 - Lodo Mondadori, la Cassazione: Cesare Previti corruppe. Bocciato il ricorso
in unitaonline, 10 dicembre 2008
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- La vera riforma? Processi rapidi
Vittorio Grevi
In Corriere della sera, 11 dicembre 2008 - Giuseppe D’Avanzo intervista Giuseppe Cascini
“Il Cavaliere vuol controllare i pm così i cittadini saranno meno liberi”
In Repubblica, 11 dicembre 2008 - Via di qui. Cattivi magistrati e cattivi giornalisti.
Carlo Vulpio
In carlovulpio.it, 10 dicembre 2008 - Contestavano Berlusconi: 8 denunce
Piero Rauber
In ilPiccolo, 4 dicembre 2008
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- Gustavo Zagrebelsky:“La Carta non è strumento di potere così Berlusconi torna a Cromwell”
Giuseppe D’Avanzo
In Repubblica, 12 dicembre 2008 - Marco Travaglio, Massimo Fini
Appello Fini-Travaglio
In voglioscendere.it, 12 dicembre 2008 - Regime? Magari!
Marco Travaglio
in Unità, 12 dicembre 2008 - Forza impunità
Paolo Biondani/Marco Damilano
In Espresso, 12 dicembre 2008 - La rivolta della Corte dei Conti
Virginia Piccolillo
In Corriere della sera, 12 dicembre 2008 - Europa7, frequenze assegnate
In Corriere della sera, 12 dicembre 2008
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- Le bugie del premier
Massimo Giannini
In Repubblica, 13 dicembre 2008 - “Nei giornali sempre meno libertà” (AUDIO)
Micromega intervista Carlo Vulpio
In Micromega.net, 12 dicembre 2008 - Social Card: profonda indignazione
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 13 dicembre 2008 - Il futuro è l’Abruzzo (VIDEO)
Carlo Costantini
In antoniodipietro.it, 13 dicembre 2008 - Sciopero generale, i lavoratori con la Cgil
In rassegna.it, , 13 dicembre 2008 - Appalti, inchieste e champagne ecco Romeo, il re dei tombini
Alberto Statera
In Repubblica, 13 dicembre 2008 - Corte dei conti, “spaccatura” sulla riforma
Roberto Turno
In Sole24ore, 13 dicembre 2008 - Berlusconi: “Il voto a Di Pietro è immorale”
Francesco Bei
In Repubblica, 13 dicembre 2008 - Genchi, quello 007 che ora fa paura al mondo politico
Francesco Grignetti
In Stampa, 13 dicembre 2008
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- Il primato degli annunci all’Italia del cavaliere
Eugenio Scalfari
In Repubblica, 14 dicembre 2008 - Largo ai carneadi. Lo scandalo dell’Antimafia
Nando dalla Chiesa
In micromega.it, 12 dicembre 2008 - Tasse di Natale
Antonio Borghesi
In italiadeivalori.it, 14 dicembre 2008 - Chiedere scusa
Umberto Eco
In espresso.it, 12 dicembre 2008
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- D’Alema, allarme ex pm ma i veltroniani: “L’alleanza rimane”
Maria Teresa Meli
In Corriere della sera, 16 dicembre 2008 - Di Pietro: “Puniti certi strateghi del Pd”
Giovanna Casadio
In Repubblica, 16 dicembre 2008 - Caso Mills, dalla Cassazione un altro no alla ricusazione del giudice Gandus
in corriere.it, 16 dicembre 2008
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- Chi votò Del Turco ha disertato, l’astensione affonda i democratici
Lorenzo Salvia
In Corriere della sera, 17 dicembre 2008 - I pm per cui Roma trema
Franco Bechis
In Italia Oggi, 17 dicembre 2008 - Corte Conti, protesta dei magistrati
Roberto Turno
In Sole24ore, 17 dicembre 2008 - Genchi: Non sono uno spione
Edoardo Montolli
In Oggi, 17 dicembre2008 - Il superboss s’impicca dopo l’arresto
Felice Cavallaro
In corriere.it, 17 dicembre 2008
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- Veltroni: “Subito pulizia nel partito” Di Pietro: via dalle giunte campane
G.D.M.
In Repubblica, 18 dicembre 2008 - La teoria del complotto divide il Pd. L’Idv esce dalle giunte campane
Alessandro Trocino
In Corriere della sera, 18 dicembre 2008 - Il sistema Romeo padrone della città
Giuseppe D’Avanzo
In Repubblica, 18 dicembre 2008 - “Leggi per frenare i corrotti, non per bloccare le indagini”
Lionello Mancini intervista Piercamillo Davigo
In Sole24ore, 18 dicembre 2008 - “Mills a libro paga di Berlusconi”
Emilio Randacio
In Repubblica, 18 dicembre 2008 - Why Not, 106 indagati non c’è l’ex premier Prodi
R.I.
In Stampa, 18 dicembre 2008 - Operazione Perseo, le conversazioni dei boss (VIDEO)
In Repubblica, 18 dicembre 2008 - Mafia, maxi blitz in Sicilia: 94 arresti (VIDEO)
In Repubblica, 18 dicembre 2008 - “Operazione Perseo”, decapitata la nuova Cosa nostra (VIDEO)
In Repubblica, 18 dicembre 2008
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- Saviano racconta Gomorra agli studenti dell’Onda (VIDEO)
In Micromega.net, 19 dicembre 2008 - Annozero, la puntata del 18 dicembre (VIDEO)-Questione morale
In annozero.rai.it, 19 dicembre 2008 - La rubrica di Marco Travaglio ad Annozero (VIDEO)
In annozero.rai.it, 19 dicembre 2008 - Berlusconi, che supernonno!
In tgcom.mediaset.it, 19 dicembre 2008
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La primaria fonte – ma non l’unica – dalla quale attingo le informazioni è la rassegna stampa a cura di Vanna Lora (Docente di Storia e Filosofia).
I pm per cui Roma trema
Dicembre 17, 2008
Gioisco soprattutto per la nomina di Scarpinato. La mafia non è solo crimine militare e non è solo a Palermo.
Scarpinato a Roma può fare moltissimo per la giustizia e la legalità.
Finchè si saranno uomini come lui potremo continuare a sperare.
Rassegna stampa – Novembre 2008
Dicembre 2, 2008
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- Gellutri
Marco Travaglio
in Unità, 2 novembre 2008 - La P2 ieri. La sua vittoria oggi (da Diario, maggio 2001)
Gianni Barbacetto
in societacivile, 2 novembre 2008 - Soccorso nero non dimentica
G.S.
In Espresso, 31 ottobre 2008
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- Il voto nero di Wall Street
Federico Rampini
In Repubblica, 5 novembre 2008 - “Contro la Carfagna porto i testimoni in tribunale”
Antonello Caporale intervista Paolo Guzzanti
In Repubblica, 5 novembre 2008 - Guzzanti verso l’espulsione
Antonello Caporale
In Libero, 5 novembre 2008 - Dell’Utri, attacco a RaiTre: basta ai conduttori con la faccia dark
Paola Di Caro
In Corriere della sera, 5 novembre 2008 - Anm: proposte per una giustizia migliore – Lettera
Luca Palamara/Giuseppe Cascini/Gioacchino Natoli
In Corriere della sera, 5 novembre 2008
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- Attendiamo fiduciosi
Marco Travaglio
In Unità, 6 novembre 2008 - Torna il giudice Carnevale ma è scontro Csm-Camera
Francesco Grignetti
In Stampa, 6 novembre 2008 - Al Senato c’è Ponzio Pilato
Marco Travaglio
In Espresso, 6 novembre 2008 - “Lo abbraccerò e gli darò i miei consigli” Silvio prepara la trasfigurazione obamiana
Filippo Ceccarelli
In Repubblica, 6 novembre 2008 - Berlusconi bocciato agli esami
Edmondo Berselli
In Espresso, 6 novembre 2008 - Omicidio Olgiata, Bruno Vespa condannato per diffamazione
In corriere.it, 6 novembre 2008
(Il Tg1 di Johhny Raiotta darà la notizia come ha fatto per Travaglio? ndr) - Gaffe mondiale di Berlusconi: “Obama ‘abbronzato’” + interviste a R.Jebreal e J.Touadi (VIDEO)
NicolòChannel
In youtube, 6 novembre 2008 - Il forzuto di Arcore
Beppe Grillo
In beppegrillo.it, 6 novembre 2008
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- Arriva il registro per schedare i clochard
Liana Milella
In Repubblica, 7 novembre 2008 - Un attacco nascosto alla sanità pubblica
Umberto Veronesi
In Repubblica, 7 novembre 2008 - Usa, lo sconcerto dello staff “Un leader pensa, poi parla”
Anais Ginori
In Repubblica, 7 novembre 2008 - “E’ uno sciocco” (VIDEO)
Michele Serra
In repubblicatv, 7 novembre 2008 - Le battute dell’Incompreso
Gian Antonio Stella
In Corriere della sera, 7 novembre 2008 - Le felicitazioni di Berlusconi ad Obama. Non resta che l’interdizione
Benny Calasanzio
In 19luglio1992.it, 7 novembre 2008 - Alitalia: faccia tosta di governo
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 7 novembre 2008
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- Il jolly-clown italiano
Furio Colombo
In Micromega, 7 novembre2008 - L’immagine peggiore
Curzio Maltese
In Repubblica, 7 novembre2008 - L’ironia del Cav parla alla gente
don Gianni Baget Bozzo
Il Giornale, 8 novembre 2008 - Berlusconi non ha capito che cosa significa la questione razziale per gli americani.
Steve Scherer
In Repubblica, 8 novembre 2008 - Obama si scusa con Nancy Reagan
In Corriere, 8 novembre 2008 - Il Colle approva il decreto: una apertura importante
Virginia Piccolillo
In Corriere della sera, 8 novembre 2008 - Scuola: ci riproveranno
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 7 Novembre 2008 - I consigli di Cossiga alla Polizia “Prima una vittima, poi mano dura”
in repubblica.it, 8 novembre 2008
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- Carla Bruni: “Felice di non essere più italiana, dopo le parole di Berlusconi”
In corriere.it, 9 novembre 2008 - “Ehilà abbronzato, come va?”
Marco Travaglio
in Unità, 9 novembre 2008 - Lucia Annunziata intervista Paolo Guzzanti (VIDEO)
in rai.it, 9 novembre 2008 - I dubbi dei costituzionalisti: la norma è illegittima
Dino Martirano
In Corriere della sera, 9 novembre 2008 - Prima assemblea, l’Onda si spacca
Maria Grazia Bruzzone
In Stampa, 9 novembre 2008 - In cella con Riina e Sandokan
Paolo Berizzi
In Repubblica, 9 novembre 2008
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- Senza etica la finanza fallisce
Ettore Gotti Tedeschi
In OsservatoreRomano, 10 novembre 2008 - Passaparola – Mafiocrazia (VIDEO)
Marco Travaglio
In beppegrillo.it e voglioscendere, 10 novembre 2008 - Nessuna sconfessione dall’Eliseo
G.Mar.
In Repubblica, 10 novembre 2008 - La scuola le proteste e la verità sulla riforma
Mario Pirani
In Repubblica, 10 novembre 2008 - Con gli studenti ci vuole pazienza
Francesco Cossiga
In Tempo, 10 novembre 2008 - “Già un milione di firme contro il lodo Alfano”
Giovanna Casadio
In Repubblica, 10 novembre 2008 - Prove false e omertà duecento “picchiatori” restano senza nome
In Repubblica, 10 novembre 2008
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- La UE Promuove Cai ma boccia il prestito
Enrico Brivio
Il Sole24Ore, 11 novembre 2008 - Alitalia: dieci questioni ancora aperte
Gianni Dragoni
Il Sole24Ore, 11 novembre 2008 - La versione dei piloti Alitalia (VIDEO)
Beppe Grillo
In beppegrillo.it, 11 novembre 2008 - Colpito di nuovo il federalismo in salsa lombarda
Mario Agostinelli, Andrea Rossi
In eddyburg, 06 novembre 2008 - No all’ammazza blog
Antonio Di Pietro
In antniodipietro.it, 10 novembre 2008 - Saviano, addio a Miriam e denuncia: minacce dei clan, in pochi allo show
Marco Imarisio
In Corriere della sera, 11 novembre 2008
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- G8, ecco la foto del poliziotto che portò le molotov dentro la Diaz (immagini)
In repubblica.t-ed.Genova, 12 novembre 2008 - Diaz, l’ultima immagine dello scandalo ecco l’uomo che porta le molotov
Massimo Calandri
In Repubblica-ed.Genova, 12 novembre 2008 - Ricerca Migrantes-Università di Verona: gli zingari non rubano bambini
In Rainews24, 10 novembre 2008 - 30 mila cartoline a Obama
Presidio Permanente, Vicenza
In Antimafia2000, 5 novembre 2008 - La tratta degli schiavi
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 12 Novembre 2008
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- Emiliano Fittipaldi/Marco Lillo
Che furbetto
In Espresso, 14 novembre 2008 - M.Antonietta Calabrò
Brunetta: ora tutti sanno dove abito
In Corriere della sera, 14 novembre 2008 - Gian Guido Vecchi intervista Pietro Ichino
“Capisco Renato, ma i beni dei politici siano pubblici”
In Corriere della sera, 14 novembre 2008 - Consulta, tocca a Flick presidente fino a febbraio
In Corriere della sera, 14 novembre 2008
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- Italia, diritti umani a rischio
Marco Bellinazzo
In Sole24ore, 15 novembre 2008 - Semaforo rosso
Marco Travaglio
In Espresso, 14 novembre 2008 - L’uomo di Mosca
Furio Colombo
In Micromega.net, 15 novembre 2008 - L’ira di Veltroni: “Se ne vada poi prenderemo noi una iniziativa”
Giovanna Casadio
In Repubblica, 15 novembre 2008 - Vigilanza, gli errori dell’opposizione
Pancho Pardi
In Micromega.net, 15 novembre 2008 - La dittatura della maggioranza
Giuseppe Giulietti
In Micormega.net, 15 novembre 2008 - Consulta, Flick presidente (ma soltanto per tre mesi)
Francesco Grignetti
In Stampa, 15 novembre 2008 - I tagli alla scuola (VIDEO)
Marco Travaglio
In Annozero, 23 ottobre 2008
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- Abu Ghraib a Genova
Barbara Spinelli
In Stampa, 16 novembre 2008 - Latorre soccorre
Marco Travaglio
In voglioscendere.it, 16 novembre 2008 - Addio carcere duro così i boss mafiosi ottengono i benefici
Silvio Palazzolo
In Repubblica, 16 novembre 2008 - Milano, rifiuti tossici come in Gomorra
Luigi Ferrarella
In Corriere della sera, 16 novembre 2008 - Truffa dei medici, in “cura” 51 mila morti
Alfio Sciacca
In Corriere della sera, 16 novembre 2008
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- Passaparola (VIDEO)
Marco Travaglio
In voglioscendere.it e voglioscendere, 17 novembre 2008 - Loggia continua (VIDEO)-Il video della lezione agli studenti di Roma Tre
Marco Travaglio
In Micromega.net, 17 novembre 2008 - “Berlusconi si ama o si odia?”- Marco Travaglio e Daniele Capezzone a 8 e mezzo (14 novembre) (VIDEO)
In la7.it, 17 novembre 2008 - L’assalto al sindacato
Edmondo Berselli
In Repubblica, 17 novembre 2008 - Vigilanza Rai, Veltroni vede Villari “Dimissioni e poi rosa di candidati Idv”
Goffredo De Marchis
In Repubblica, 17 novembre 2008
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- Vigilanza Rai: il corruttore politico
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 18 novembre 2008 - Tra veti, censure e proposte indecenti
Leoluca Orlando
In “Redazione Italia dei Valori”, 18 novembre 2008 - Piano anticrisi, Tremonti atteso al varco
In rassegna.it, 17 novembre 2008 - Bufale di tremontiana invenzione
Antonio Borghesi
In “Redazione Italia dei Valori”, 17 novembre 2008 - Crisi economica, il papa rinvia l’Enciclica sociale
Frank Barretti
In rassegna.it, 18 novembre 2008 - Mafia: Pm Scarpinato, centinaia le assunzioni di persone vicine ai boss
In AdnKronos, 18 novembre 2008 - Bnl-Unipol: no definitivo Europarlamento a revoca immunita’ D’Alema
In AdnKronos, 18 novembre 2008 - Sicurezza, Famiglia Cristiana accusa: «Misure indegne»
In Unità, 18 novembre 2008 - Levi fa marcia indietro, niente legge «ammazza-blog»
In Unità, 18 novembre 2008
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- Berlusconi furente a Ballarò (VIDEO, primi 7 minuti)
Antonio Dipollina
in repubblicatv, 19 novembre 2008 - Mentire sapendo di mentire
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 19 novembre 2008 - Balle a Ballarò
Marco Travaglio
In Carta Canta/repubblica.it, 19 novembre 2008 - “Messa in prova” e niente galera per gli incensurati
Francesco Grignetti
In Stampa, 19 novembre 2008
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- L’Anm contro Berlusconi ricorre alle Nazioni Unite
Francesco Grignetti
In Stampa, 20 novembre 2008 - Pizzino in diretta su La7. Ira di Veltroni su Latorre
Antonella Rampino
In Stampa, 20 novembre 2008 - Giustizia, Lega e An stoppano Alfano
Francesco Grignetti
In Stampa, 20 novembre 2008 - La parola all’esperto
Marco Travaglio
In Carta Canta/repubblica.it, 20 novembre 2008 - Il piano anti-crisi della Cgil
In Rassegna.it, 20 novembre 2008

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- L’intervento ad Annozero del 20 novembre (VIDEO)
Marco Travaglio
In annozero.rai.it, 21 novembre 2008 - Il nastro che svela Concorsopoli
Francesco Viviano
In Repubblica, 21 novembre 2008 - Caos al concorso per magistrati “Una farsa, la prova va annullata”
Nino Luca
In Corriere della sera, 21 novembre 2008 - Saviano: ” Il business mafia” (VIDEO)
in repubblicatv, 21 novembre 2008 - La mafia liquida e la crisi in borsa
Antonio Ingroia
In Antimafuaduemila (tratto da “S”), novembre 2008 - L’ortomercato di Milano e la politica del “non vedo-non sento-non parlo”
Giulia Cusumano
In Articolo21, 21 novembre 2008 - Il numero legale
Furio Colombo
In Micromega.net, 21 novembre 2008 - Posta, risposta-il ministro Alfano ha copiato male
Luigi Li Gotti
In Stampa, 21 novembre 2008 - COmmento sulla proposta di legge per la “messa in prova”
Bruno Tinti
In togherotte.it, 21 novembre 2008
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- Riforma Csm da Veltroni uno stop a Violante
D.Mart.
In Corriere della sera, 22 novembre 2008 - Di Pietro: Berlusconi è come Hitler. Gardini? Forse avrei potuto salvarlo
Aldo Cazzullo
In Corriere della sera, 23 novembre 2008 - Il furbetto del pizzino
Gianni Barbacetto
In societacivile.it, 20 novembre 2008
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- Passaparola – D’Alema, il più uguale degli altri (VIDEO)
Marco Travaglio
In beppegrillo.it, 24 novembre 2008 - Undici euro di giustizia
E.D. Scimone
In 19luglio1992.it, 24 Novembre 2008 - Tribunale senza soldi le toghe portano carta igienica e sapone
Marisa Fumagalli
In Corriere della sera, 24 novembre 2008 - Mille e una espulsione per Alì
Bruno Tinti
In Stampa, 24 novembre 2008 - Gli ex pm: “Ma quell’inchiesta è già nei libri di storia”
Davide Carlucci
In Repubblica, 24 novembre 2008 - Ragazzi dell’Onda “Il catalogo è questo”
Mario Pirani
In Repubblica, 24 novembre 2008 - Lo spot della vergogna (VIDEO)
Carlo Costantini
In carlocostantini.it, 24 novembre 2008
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- Santino Di Matteo: “Farò presto i nomi dei killer di Via D’Amelio”
di Maria Loi
In antimafiaduemila.it, 24 novembre 2008 - Il piano anticrisi di Tremonti è ‘mini’
In rassegna.it, 24 novembre 2008 - La mancia del governo
di Paolo Serventi Longhi
In rassegna.it, 25 novembre 2008
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- Li Gotti (Idv): norma giusta, va approvata
D.Mart. intervista Luigi Li Gotti
In Corriere della sera, 26 novembre 2008 - Senza uguaglianza la democrazia è un regime
Gustavo Zagrebelsky
In Repubblica, 26 novembre 2008 - La ‘ndrangheta entra al ministero
Guido Ruotolo
In Stampa, 26 novembre 2008
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- Lodo Consolo, arriva il siluro del Carroccio
Liana Milella
In Repubblica, 27 novembre 2008 - Alfano: nuove carceri con i privati
Donatella Stasio
In Sole24ore, 27 novembre 2008
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- L’intervento ad Annozero (VIDEO) Pane e ottimismo
Marco Travaglio
In annozero.rai.it, 28 novembre 2008 - “A Bolzaneto torture inconcepibili”
Alessandra Pieracci
In Stampa, 28 novembre 2008 - Caccia rossa ai collaborazionisti
Denise Pardo
In Espresso, 28 novembre 2008 - Caso De Pasquale, il pm in udienza è incensurabile
Ennio Fortuna
In Italia Oggi, 28 novembre 2008 - Avviso ai giornalisti imprudenti
Furio Colombo
In Micromega.net, 27 novembre 2008 - Se Dell’Utri sta con Obama
Giorgio Bocca
In Espresso, 28 novembre 2008 - Ponte, impossibile fare espropri i tempi si allungano ancora
Giuseppe Baldessarro
In Repubblica, 27 novembre 2008
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- La bufala della Social Card
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 29 novembre 2008 - la parcella professionale del professor Fantozzi
Pancho Pardi (senatore IDV)
In italiadeivalori.it, 29 novembre 2008 - De Gennaro vuole pieni poteri
Emilio Gioventù
In Italia Oggi, 29 novembre 2008 - Bossi jr bocciato per la terza volta
In lastampa.it, 29 novembre 2008
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- Dialogo sulla crisi e “caso Sky” Pd, affondo contro Berlusconi
Roberto Bagnoli
In Corriere della sera, 30 novembre 2008 - Concorrenza governativa
Antonio Di Pietro
In antoniodipietro.it, 30 novembre 2008 - Lettera aperta a Raffaele Lombardo
Rita Borsellino
in Antimafiaduemila, 29 novembre 2008
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La primaria fonte – ma non l’unica – dalla quale attingo le informazioni è la rassegna stampa a cura di Vanna Lora (Docente di Storia e Filosofia).
Fontanelle pubbliche, rubinetti privati
Novembre 24, 2008
Il 26 agosto Alex Zanotelli aveva scritto sul settimanale Carta:
Mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
Per ulteriori approfondimenti e link collegati vi rimando al seguente articolo: Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua.
Dò il mio contributo all’argomento con questo video musicale (bellissimo) dei “Mercanti di liquore”, con testo (strepitoso) recitato da Marco Paolini:
“Due Parti Di Idrogeno Per Una Di Ossigeno”
Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare…
Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la
terra, dove l’asciutto diventa bagnato.
Domani qua metteranno il cartello: Privato.
Ma di chi è l’acqua,
perché non riesco a non pensare che questa
non sia roba da vendere e comprare.
Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?
Dammi una buona ragione
e lui:
per la sua eguaglianza universale,
per l’indipedenza di ogni particella dalle altre
solo due parti di idrogeno per una di ossigeno.
Per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso,
nel ciclo della pioggia e nelle correnti;
per la variabilità di quiete e tempesta;
per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;
3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse;
per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;
per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;
per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali,
trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;
per la sua spinta dal basso verso l’alto
uguale alla massa del liquido spostato;
per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;
per la pazienza del bagnasciuga a Ferragosto;
per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati
e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;
per la capacità di azione e reazione dei geiger,
maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;
per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi
opere per niente scontate e mal calcolate;
per l’umidità dell’aria, per la nebbia,
la rugiada, le nevi, la grandine;
per la capacità di lavare, togliere la sete,
di spegnere il fuoco,nutrire le piante;
per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria
e come l’aria di difficile conversione in merce.
Infatti che prezzo si può dare
al vapore, alla nebbia, alla nube,
alla pioggia, al nevischio, alla grandine…
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?
il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche
civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi,
non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West, dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra
diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile
per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara,
perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!
L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare,
prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi
nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!
Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione
dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta
il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!
E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo,
delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua
dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta,
dove le mettiamo, a costo o a ricavo?
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare
Marcus Miller
Ottobre 30, 2008
Un musicista jazz davvero eccezionale, famosissimo, che però io non conoscevo.
“Miller is perhaps best known as a bassist, working with trumpeter Miles Davis, singer Luther Vandross, and saxophonist David Sanborn as well as a prolific solo career. Miller is classically trained as a clarinetist, and also plays bass clarinet, keyboard, saxophone, and guitar.”
Il suo modo di fare jazz non mi disturba come di solito accade quando ascolto per diversi minuti questo genere di musica; il suo è jazz melodico, dove la melodia è blues, funky and R&B.
La sua band, infine, è davvero strepitosa.
Vi propongo di vedere un suo CONCERTO, di cui vi mostro l’inizio in questo video.
Berlusconi, Cossiga & Carlo Giuliani
Ottobre 23, 2008
Cossiga è (a prescindere dal giudizio di merito!) persona secondo me intelligentissima; anche più di Andreotti.
Le sue esternazioni sono famose per il fatto che, piene di ironiche allusioni, spesso aprono – per chi sa intenderne il codice – squarci di luce nel buio di mondi osceni inimmaginabili e preclusi ai più.
Oggi leggo una sua intervista su QN, che riporto parzialmente:
“Maroni [...] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. [...] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri [...] nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano [...], soprattutto i docenti [...] non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. [...] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!”
Cossiga sa bene che le parole pronunciate nell’intervista sono pesanti, pesantissime! Non credo si sia rincitrullito a causa dell’età avanzata, per niente. Credo invece che abbia voluto parlarci con quel suo codice cifrato per farci intendere verità che altrimenti non avrebbe potuto rivelare.
Ebbene, provo a dare una mia interpretazione ale sue parole.
Cossiga il suggerimento lo rivolge a Berlusconi, il quale già solo ieri DICEVA:
“Vorrei dare un avviso ai naviganti molto semplice: non permetteremo che vengano occupate scuole ed università, perchè l’occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione, una applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni e nei confronti dello Stato.
Convocherò oggi il ministro degli interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere. Sono assolutamente convinto che lo Stato debba garantire i diritti dei cittadini. Faremo lo Stato. Chi compie reati lo sappia. Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, io non recederò di un centimetro”
Lasciamo da parte la buffonaggine del personaggio Berlusconi che già oggi smentisce tutto. Che pagliaccio…
Le sue parole violente e dittatoriali, fasciste, proiettate nello scenario illustrato da Cossiga, m’hanno fatto ritornare alla mente i disordini del G8, culminati con la morte di Carlo Giuliani.
E guarda caso a quei tempi c’era al governo Berlusconi, per l’appunto, e Fini alla vice presidenza del consiglio dei ministri…
Ascoltate le accuse mosse nel video che segue, poi giudicate voi:
Temo per gli studenti che manifestano la loro civile protesta, perchè son giovani e possono essere facilmente fomentati, deviati, condotti verso pesanti punizioni, punizioni che magari neanche hanno messo in preventivo (e questo è l’aspetto peggiore!…)
Le mie sono pure illazioni, eppure credo proprio che un fondo di verità ci sia in quello che penso…
“Media” indifferenza al futuro.
Ottobre 21, 2008
Lo sapevate che dall’inizio del 2008 confindustria e i sindacati stanno discutendo circa la riforma del sistema contrattuale? Io no, e ora che lo so rimango letteralmente sconvolto dal fatto che l’informazione non ne parla e – soprattutto – che la gente non ne parla.
Ho cercato di capirci qualcosa e quello che ne viene fuori – come se non bastasse tutto quello che questo attuale governo ci vomita addosso – non è per niente confortante.
/////////// LA NOTIZIA //////////////
10 ottobre.
Siamo a una svolta della trattativa sulla riforma del modello contrattuale. Confidustria, Cisl Uil si accordano su una serie di linee guida, che non si possono leggere comunque come un accordo separato. Piuttosto sono un documento che farà parte della trattativa più generale richiesta dalla Cgil anche con le altre organizzazioni e gli altri soggetti, sulla scia dei modelli degli accordi storici degli anni novanta.
Spingono sull’acceleratore anche i due ministri Sacconi e Brunetta.
Secco, anzi quasi lapidario com’è nel suo stile, il commento del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo il quale “le linee guida condivise da Confindustria, Cisl e Uil per un nuovo modello di rapporti tra imprese e lavoratori sono altamente significative non solo perché rappresentano un primo punto fermo dopo circa un decennio di inutili tentativi, ma anche perché intervengono nella grande crisi delle economie finanziarie opponendovi un forte segnale di volontà degli attori che producono autentica ricchezza”.
14 ottobre.
Epifani: “E’ difficile trovare un accordo sulla riforma del modello contrattuale, perche’ la proposta della Confindustria fa diminuire i salari con il contratto nazionale e non estende neanche la contrattazione del secondo livello. Questo vuol dire che per la maggioranza dei lavoratori di un settore o di una categoria, con quell’impostazione, i salari non potranno aumentare”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani: ‘Abbiamo diversita’ di visione. Ma non trovo alternative al tenere fermo un principio che e’ quello della fedelta’ alla piattaforma, della fedelta’ al fatto che i lavoratori italiani non possono guadagnare di meno di quello che guadagnano oggi’.
15 ottobre.
Marcegaglia: “Io e Bombassei abbiamo ricevuto un mandato pieno per chiudere la trattativa. L’obiettivo è chiudere con tutte e tre le sigle, anche con la Cgil. Ma il mandato non esclude altre ipotesi, cioè di proseguire, se necessario, per un accordo separato”. È questa la posizione della Confindustria sulla riforma dei contratti, annunciata dal presidente Emma Marcegaglia al termine dell’assemblea straordinaria della giunta dell’associazione degli industriali tenutasi oggi a Milano.
“ Aspettiamo la Cgil – aggiunge Marcegaglia secondo quanto riportano le agenzie di stampa – , ma se poi non arriva si possono fare anche altre scelte”. Quanto ai tempi, il presidente di Confindustria ha sottolineato che “non possono essere infiniti. Ora il tavolo sarà allargato anche alle altre associazioni”.
/////////// LE RAGIONI DELLA CGIL //////////////
Ultimamamente la Confindustria, la Cisl e la Uil hanno siglato assieme la condivisione di un documento che definisce “linee guida per la riforma della contrattazione collettiva”.
Questo documento – al quale la sola CGIL per ora si oppone – è un attacco alla contrattazione, ai diritti, al salario dei lavoratori.
Infatti:
- Il documento programma la riduzione dei salari nel contratto nazionale, perché:
- il contratto durerà 3 anni, invece che 2;
- gli aumenti salariali potranno essere solo ed esclusivamente legati a un indice definito da un’autorità terza, che in ogni caso dovrà togliere l’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime importate; ovvero le famiglie pagheranno l’inflazione derivante dal costo dell’energia più delle imprese perché su di loro peserà anche la riduzione degli aumenti retributivi, oltre che i maggiori costi nelle bollette e nel prezzo della benzina;
- gli aumenti salariali, legati una volta di più alla produttività, smentiscono tutte le lacrime piante dopo ogni tragica “morte bianca”: da un lato si afferma che la sicurezza sul lavoro è una priorità e dall’altro si spinge i lavoratori a ritmi di lavoro sempre più pressanti; flessibilità (precarietà), turni e ore di straordinario, per aumentare la produzione.
- gli aumenti si calcoleranno in ogni caso su una paga di riferimento più bassa di quella su cui oggi vengono calcolati gli aumenti contrattuali nelle principali categorie dell’industria; una riduzione del 15% per i meccanici, del 20% per i trasporti; del 30% per i pubblici dipendenti.
- il recupero di un’eventuale inflazione più alta di quella definita, avverrà sempre togliendo l’aumento dei costi della benzina e dei beni energetici;
- non ci sarà nessuna certezza della decorrenza del contratto nazionale dalla data di scadenza, si dovrà procedere esattamente come oggi con le una tantum, di fronte ai gravi ritardi nei rinnovi contrattuali.
- Confindustria, Cisl e Uil auspicano poi che ci sia la riduzione del peso del fisco sui salari, ma in realtà lo chiedono solo per il salario flessibile e non per quello certo e garantito a tutte e a tutti.
IN CONCRETO, CON UN’INFLAZIONE UFFICIALE AL 3,8% E CON UN AUMENTO REALE DEI PREZZI DI PRIMA NECESSITÀ INTORNO AL 6%, SULLA BASE DI QUESTE LINEE GUIDA SI FAREBBERO RINNOVI CONTRATTUALI CON AUMENTI ATTORNO AL 2%: OGNI ANNO SI AVREBBE UNA PERDITA DI POTERE D’ACQUISTO SULLE BUSTE PAGA.
- Sulla contrattazione aziendale (contratti di secondo livello), che dovrebbe essere quella che viene favorita dall’accordo, si stabiliscono invece vincoli, limiti e punizioni, che la rendono ancora più difficile rispetto ad oggi.
Perché:
- tutto resta come prima, non c’è nessuna estensione della contrattazione né in azienda, né a livello territoriale;
- il salario dovrà essere ancora più flessibile e incerto di oggi, tanto è vero che già in alcune vertenze aziendali le imprese hanno detto no al consolidamento dei premi o all’aumento della parte fissa, usando il documento sottoscritto tra Confindustria, Cisl e Uil;
- è vietato chiedere nelle vertenze aziendali ciò che è stato già discusso nel contratto nazionale. Orari, precarietà, normative sull’inquadramento, non potranno essere più discusse a livello aziendale, pena “punizioni” per le organizzazioni e le rappresentanze che lo fanno.
- un lavoratore, se passa questa proposta, potrà avere un salario e dei diritti diversi a seconda del contratto di secondo livello che le parti sociali firmeranno per lui. Un modo originale per contrapporsi ai meccanismi di frammentazione che sono andati avanti in questi anni! Peccato che, aldilà delle intenzioni, oggi solo una ridotta parte di lavoratori sia coperta dal secondo livello di contrattazione.
- Tutto il sistema viene centralizzato, la Confindustria e le confederazioni sindacali firmatarie avranno il compito di controllare dall’alto tutto il sistema della contrattazione, nazionale e aziendale. L’arbitrato deciderà su eventuali controversie. Gli Enti bilaterali amministreranno sempre di più aspetti decisivi della condizione di lavoro.
- Passa per la prima volta il gravissimo principio per cui a livello aziendale o territoriale si possono fare sconti sul contratto nazionale. Così le imprese o i territori in difficoltà potranno minacciare la chiusura delle aziende o i licenziamenti per ottenere sconti e deroghe sulle condizioni minime stabilite nel contratto nazionale. E’ questo un meccanismo persino peggiore del ritorno alle gabbie salariali.
- Sugli appalti e le cessioni di ramo d’azienda si sostiene che va rafforzata la normativa senza dire in quale direzione. In un contesto in cui le esternalizzazioni e le delocalizzazioni sono all’ordine del giorno grazie all’attuale normativa c’è da restare interdetti.
- Non una parola, in questo documento, sul tema della democrazia sindacale, né per mettere in discussione il sistema delle Rsu che garantisce ai sindacati confederali il 33 per cento a prescindere dalla effettiva rappresentanza né, tantomeno, per imporre per legge il referendum tra i lavoratori per stabilire un mandato vero per la firma di un contratto.
Questo documento è un peggioramento delle stesse regole già negative dell’accordo del 23 luglio 1993 e, se applicato, porterà a una nuova riduzione dei salari per la grande maggioranza dei lavoratori mentre pochi potranno guadagnare qualcosa in più solo a prezzo di un maggiore sfruttamento.
RIFERIMENTI:
Tsunami sull’economia. Svolta nella trattativa: Confindustria, Cisl e Uil si accordano.
Riforma Ccnl: Marcegaglia, mandato per chiudere
Modello contrattuale, di male in peggio!
Modello contrattuale, di male in peggio!
Volantino CGIL “No Confindustria”
Volantino CGIL di approfondimento


