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Ecologia

Riporto una notizia pubblicata su ecoblog.

Le case dell’acqua piano piano (Ecoblog ne parlava anche lo scorso anno) stanno diventando un successo, ne sono già 11 in tutta la Lombardia e domenica 21 settembre si inaugura quella di Zibido san Giacomo. E per i prossimi mesi sono previste inaugurazioni anche a Osnago (Lecco), Gaglianico (Biella) e San Giovanni Lupatoto (Verona).

Ma cosa sono? Una versione moderna delle fontane pubbliche con molte più comodità incluso un miscelatore per prelevare acqua già gasata. Organizzate in coloninne di erogazione, per non sprecare un goccio del prezioso liquido, grazie ad un pulsante che la eroga a getto, hanno anche le pensiline per proteggersi durante la pioggia e sono proprio carine a vedersi.

Secondo i dati diffusi da TASM Spa, la società pubblica partecipata dalla Provincia di Milano e dai Comuni a sud del capoluogo lombardo che gestisce la promozione dell’acqua pubblica, nelle 7 case dei comuni a sud di Milano sono stati erogati 7.977.505 litri di acqua, con una media giornaliera di 22.472 litri.

Ogni famiglia ha risparmiato circa 300 euro all’anno e si è evitato di immettere nell’ambiente 5.318.336 di bottiglie di plastica e dal 22 settembre all’Accademia di Belle Arti di Brera si inaugura la mostra “Le case dell’acqua”.


IL MIO COMMENTO
Un litro d’acqua comprata al bar costa più di un litro di benzina.
L’acqua in bottiglia non subisce lo stesso elevano numero di controlli che invece vengno eseguiti nei circuiti di approvvigionamento idrico. L’acqua in bottiglia non si sa se viene conservata in modo adeguato, ovvero se – ad esempio – viene esposta alla luce del luce. Il trattato di Lisbona prevedeva (uso il passato perchè il referendum irlandese rifiutandolo l’ha invalidato) che il governo centrale europeo potesse disporre con autorità sovranazionale delle risorse naturali di ciascuna nazione, e quindi anche delle della nostra acqua.
Vorrei tanto che iniziative analoghe venissero incentivate e pubblicizzare anche sud Italia. Ricordo le fontane vicino Tubenna, o i lavatoi nel viterbese, o la fonte Egeria… qualcosa già esiste, qualcosa può essere migliorato, qualcosa può essere fatto.
Vorrei che qualcuno chiudesse le fontanelle (“I nasoni”) di Roma, costantemente aperte. DIcono che l’acqua corrente serva ad equilibrare la pressione, a tenere pulite le fogne… mah, ci sarà un altro modo per ottenere lo stesso risultato senza tutto quello spreco?

In una emittente televisa del belga un bambino ha imperversato in tutti i programmi di questo canale, irrompendo in diretta, per impossessarsi dell’acqua comunemente a disposizione degli oratori e berla, per poi scappare via. Queste insolite incursioni si sono poi rivelate parte di una insolita pubblicità progresso con lo scopo di sensibilzzare nei confronti delle morti per disidratazione che ogni giorno vengono registrate in tanti paesi del mondo. L’emittente ha poi mandato in onda una trasmissione per la raccolta di fondi a favore della causa umanitaria, al termine della quale sono stati incassati 3.5 milioni di euro, ovvero – facendo le dovute proporzioni – come 35 milioni in Italia. Una sottoscrizione con successo travolgente.

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Roberta Lombardi Cittadina

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Portavoce cittadina al parlamento del Movimento 5 stelle - Vice Presidente Commissione Finanze

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