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Europa

Nell’articolo precedente, “L’Italia con il pilota automatico”, abbiamo visto – in estrema sintesi – che il “pilota automatico” è stato innescato con i Trattati di Maastricht e Lisbona e che “la rotta” che il pilota segue automaticamente può e viene riconfigurata utilizzando il principio di sussidiarietà contenuto nel Patto di Bilancio Europeo.

Per fronteggiare la crisi finanziaria iniziata nel 2008 l’Europa ha ritenuto di doversi dotare di un nuovo strumento per poter intervenire e modificare “la rotta”, le politiche economiche degli Stati membri, al fine di salvaguardare la stabilità e la credibilità dell’euro: il MES.

Segue l’iter di costituzione del MES e ancora a seguire i punti critici che interessano questo nostro discorso.

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COSTITUZIONE DEL MES

  • Il 29 Ottobre 2010 (DOC 1) il Consiglio europeo (formato dai capi di Stato o di governo) hanno convenuto:
  • “In seguito alla relazione della task force e al fine di assicurare una crescita equilibrata e sostenibile, i capi di Stato o di governo convengono sulla necessità che gli Stati membri istituiscano un meccanismo permanente di gestione delle crisi per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme e invitano il presidente del Consiglio europeo ad avviare consultazioni con i membri del Consiglio europeo su una modifica limitata del trattato”

  • Il 16 Dicembre 2010 (DOC 2) il governo belga ha presenta un progetto circa l’istituzione di un meccanismo di stabilità per la zona euro.
  • L’11 Marzo 2011 (DOC 3) il Consiglio europeo (composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri dell’Unione europea e dal Presidente del Consiglio europeo) propone l’aggiunta del seguente paragrafo all’art.136 del Trattato di Lisbona:
  • “3. Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono istituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità.”. Si specifica inoltre che “La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2013”

  • Il 25 Marzo 2011 (DOC 4) il Consiglio europeo definisce (nell’Allegato II) le caratteristiche del MES.
  • “Il Consiglio europeo plaude alle decisioni adottate l’11 marzo dai capi di Stato o di governo della zona euro e approva le caratteristiche del meccanismo europeo di stabilità (MES) (cfr. allegato II).”

  • Il 02 Febbraio 2012 gli ambasciatori dei paesi della zona euro firmano il nuovo trattato che istituisce un meccanismo europeo di stabilità (DOC 5). Per l’Italia firma il governo Monti, entrato in carica il 16 novembre 2011.
  • Nel Luglio 2012 il MES è ratificato dal Governo Monti sostenuto dalla maggioranza formata da PD-PDL-UDC
  • “12/7/2012 Approvata dal Senato della Repubblica 191 si, 15 astenuti e 21 no
    19/7/2012 Approvata dalla Camera dei deputati 380 sì, 36 astenuti e 59 no
    23/7/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”

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I PUNTI CRITICI DEL MES

PUNTO 1: il MES viene definito un meccanismo di stabilità permanente che avrebbe sostituito i precedenti fondi salva stati, FESF e MESF, che erano invdce fondi “temporanei”. A differenza dei precedenti fondi salva stati il MES si costituisce come una vera e propria organizzazione intergovernativa (un ibrido tra una specie di FMI e una banca).

PUNTO 2: Il MES è un istituto finanziario che opera con una posizione di totale irresponsabilità e impunità

PUNTO 3: I Paesi per partecipare al fondo devono rispettare norme molto severe, tra le quali il Fiscal Compact che prevede l’introduzione del pareggio di bilancio come norma costituzionale e una riduzione significativa del debito pubblico.
I Paesi che aderiscono al MES vi partecipano impegnandosi a versare una quota dello stock di capitale autorizzato (700 Mld €), ogni Paese secondo una percentuale di contribuzione proporzionale alla sua economia. Al momento dell’adesione al MES i Paesi che vi partecipano sono tenuti a versare ratealmente un sottoinsieme del capitale per cui si sono impegnati, ma possono vedersi richiedere il versamento dell’intera quota di capitale autorizzata; inoltre, i Paesi membri che non procedono al pagamento richiesto perdono alcune prerogative decisionali all’interno del consiglio e possono essere fatte soggetto di mora.
Il Consiglio dei governatori ha facoltà di aumentare in qualsiasi momento il capitale del MES. Può farlo indefinitamente, senza limiti di tempo o di capitale massimo raggiungibile. Quindi i Paesi membri potranno essere costretti all’infinito ad ulteriori esborsi oltre al capitale iniziale. E anche per questi, lo Stato deve eseguire la richiesta senza alcuna obiezione o approvazione degli organi parlamentari e governativi interni.

PUNTO 4: nonostante un paese membro abbia aderito al MES, il consiglio dei governatori può decidere di decidere di concedere l’assistenza finanziaria solo se vi è unanimità tra i governatori.
L’assistenza finanziaria è concessa solo ove indispensabile, sulla base di condizioni rigorose che possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite.

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STRALCI DAI DOCUMENTI UFFICIALI

RIF PUNTO 1:

“Alla luce di tale decisione, il Consiglio europeo ha convenuto sulla necessità per gli Stati membri
della zona euro di istituire un meccanismo di stabilità permanente: il meccanismo europeo di
stabilità (MES). Il MES sarà attivato di comune accordo, se indispensabile per salvaguardare la
stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme. Il MES assumerà il ruolo del fondo europeo di
stabilità finanziaria (FESF) e del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) nel
fornire assistenza finanziaria esterna agli Stati membri della zona euro dopo il giugno 2013.”

“Con il presente trattato le parti contraenti istituiscono tra loro un’istituzione finanziaria
internazionale denominata il “meccanismo europeo di stabilità” (MES).”

“il MES viene definito un meccanismo di stabilità permanente che avrebbe sostituito i precedenti fondi salva stati, FESF e MESF, che erano invdce fondi “temporanei”. A differenza dei precedenti fondi salva stati il MES si costituisce come una vera e propria organizzazione intergovernativa (una specie di FMI, ma anche una specie di banca).”

RIF PUNTO 2:

“Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo”
“I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione”
“I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative.”
“Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.”
“I locali del MES sono inviolabili.”
“Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.”

“I membri o gli ex membri del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione e il personale che lavora, o ha lavorato, per o in rapporto con il MES sono tenuti a non rivelare le informazioni protette dal segreto professionale. Essi sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare informazioni che per loro natura sono protette dal segreto professionale. ”

“Nell’interesse del MES, il presidente del consiglio dei governatori, i governatori e i governatori supplenti, gli amministratori, gli amministratori supplenti, nonché il direttore generale e gli altri membri del personale godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti nell’esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell’inviolabilità per tutti gli atti scritti e documenti ufficiali redatti.”

RIF PUNTO 3:

“Gli Stati membri partecipanti si impegnano a recepire nella legislazione nazionale le regole di bilancio dell’UE fissate nel patto di stabilità e crescita. Gli Stati membri manterranno la facoltà di scegliere lo specifico strumento giuridico nazionale cui ricorrere ma faranno sì che abbia una natura vincolante e sostenibile sufficientemente forte (ad esempio costituzione o normativa quadro).”

“Il MES avrà un capitale sottoscritto totale di 700 miliardi di EUR. Di questo importo, 80 miliardi di EUR saranno sotto forma di capitale versato fornito dagli Stati membri della zona euro e si aggiungeranno progressivamente a partire dal luglio 2013 in cinque rate annuali di uguale importo. Inoltre, il MES disporrà anche di una combinazione di capitale richiamabile impegnato e di garanzie degli Stati membri della zona euro per un importo totale di 620 miliardi di EUR. Durante la fase transitoria dal 2013 al 2017, gli Stati membri s’impegnano ad accelerare, nel caso improbabile in cui ciò si riveli necessario, la fornitura di strumenti adeguati allo scopo di mantenere una proporzione minima del 15% tra il capitale versato e l’importo in essere delle emissioni del MES.

“Gli Stati membri, ratificando il trattato istitutivo del MES, si impegnano giuridicamente a fornire un contributo al capitale sottoscritto totale.”

“Il consiglio dei governatori riesamina periodicamente e, almeno ogni cinque anni, la capacità massima erogabile e l’adeguatezza del capitale autorizzato del MES. Esso può decidere di adeguare il capitale autorizzato e di modificare di conseguenza l’articolo 8 (del Trattato) e l’allegato II.”

“I membri del MES si impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente a versare la propria quota di capitale autorizzato in conformità al modello di contribuzione di cui all’allegato I (17,9137% per l’Italia). Essi
provvedono in tempo utile al versamento delle quote di capitale richiamato secondo le modalità stabilite nel presente trattato.”

“Il consiglio dei governatori del MES può richiedere il versamento in qualsiasi momento del capitale
autorizzato non versato e fissare un congruo termine per il relativo pagamento da parte dei membri
del MES.”

RIF PUNTO 4:

“Il MES avrà un consiglio dei governatori composto dai ministri delle finanze degli Stati membri
della zona euro (quali membri con diritto di voto), con il commissario europeo per gli affari
economici e monetari e il presidente della BCE quali osservatori. Il consiglio dei governatori
eleggerà un presidente tra i membri con diritto di voto.
Il consiglio dei governatori sarà il più alto organo decisionale del MES e prenderà le seguenti
importanti decisioni di comune accordo:
– la concessione di assistenza finanziaria;
– le modalità e condizioni dell’assistenza finanziaria;
– la capacità di prestito del MES (aumento o riduzione dello stock di capitale);
– le variazioni della gamma di strumenti.”

“Il consiglio dei governatori deciderà di comune accordo al momento dell’adattamento dell’importo del capitale sottoscritto totale o del richiamo del capitale, tranne nei seguenti casi specifici. In primo luogo, il consiglio di amministrazione può decidere, a maggioranza semplice, di ripristinare – attraverso un richiamo di capitale – il livello di capitale versato nel caso in cui l’importo del capitale versato si riduca per effetto dell’assorbimento di perdite. In secondo luogo, sarà istituita una procedura di garanzia su richiesta volta a consentire il richiamo automatico di capitale nei confronti dei partecipanti al capitale del MES se necessario per evitare un mancato pagamento ai creditori del MES. La responsabilità di ciascun partecipante al capitale sarà in ogni caso limitata alla sua quota del capitale sottoscritto.”

“Se un membro del MES non procede al pagamento da esso dovuto nell’ambito di una richiesta di capitale effettuato ai sensi dell’articolo 9, paragrafi 2 e 3, una nuova richiesta di capitale, incrementato, è indirizzata a tutti i membri del MES al fine di garantire che il MES riceva l’importo totale del capitale versato necessario. Il consiglio dei governatori assume opportuni provvedimenti tesi a garantire che il membro del MES interessato saldi il proprio debito nei confronti del MES entro un termine ragionevole. Il consiglio dei governatori è autorizzato a richiedere il pagamento di interessi di mora sull’importo dovuto.”

“Ove indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e dei suoi Stati membri, il MES può fornire a un proprio membro un sostegno alla stabilità, sulla base di condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto. Tali condizioni possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite.”

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Roberta Lombardi Cittadina

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Carla Ruocco

Portavoce cittadina al parlamento del Movimento 5 stelle - Vice Presidente Commissione Finanze

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